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Escursioni

Servizio d'alto livello

In Gallura tutti quelli che non sono galluresi li chiamano “sardi” cosi recitano gli studiosi nella descrizione di una porzione di terra, nel Nord-est della Sardegna, quasi che per gli abitanti stessi fosse una terra a se stante. L’identità gallurese si forma nei processi storici che vanno dalla preistoria alla moderna “Costa Smeralda” passando attraverso il Medioevo caratterizzato da vicende e misteri, tra presenze pisane e presenze spagnole. Un regno nel Medioevo, il Giudicato di Gallura e il suo popolo, richiamati dal pontefice Gregorio VII attraverso una lettera scritta nel 1073, tramite il loro Giudice Costantino, al rispetto della religione.Tutti indicatori di un popolamento antico e dell’esistenza di un potere temporale ben definiti e riconosciuti. Un potere religioso, o comunque una presenza cristiana degna di considerazione, porta all’instaurazione di una sede vescovile nel villaggio di Fausania (Olbia) attorno al VI sec. elemento questo che attesta una popolazione stanziale nel territorio a cui ci si riferisce. L’aspro paesaggio che caratterizza la Gallura ha innegabilmente offerto la via all’uomo preistorico per il popolamento della Sardegna o meglio per le varie “ondate” umane susseguitesi durante le ere della storia. Il complesso Sardo – Corso, con la sua antica configurazione, probabilmente ha favorito la presenza umana, dando origine, nel Golfo di Olbia, ad una collaborazione tra popolazioni sarde e naviganti provenienti da Oriente, Fenici e Greci, in un emporio commerciale. Nel IV sec. a.C. si consolida la presenza cartaginese attraverso la fondazione della colonia abitata di Olbia, passata nelle mani di Roma neanche un secolo più tardi a seguito dell’atto di forza di Lucio Cornelio Scipione. La prima citazione certa sul Giudicato di Gallura è presente in una lettera del 1073 di Gregorio VII indirizzata al Giudice Costantino III di Gallura sovrano del regno. La storia ci racconta degli scontri a seguito delle pretese di Pisa sul Giudicato, le quali vengono azzerate attorno al 1237. Compare la figura quasi leggendaria di Nino Visconti, Giudice e Capitano del Popolo di Pisa, addirittura citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia. La Gallura, un paesaggio che sicuramente colpisce per i colori del mare e delle sabbie, conosciuta in tutto il mondo ma ancora da scoprire o valorizzare per la sua ricca storia e per le importanti testimonianze archeologiche.

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